mercoledì 21 giugno 2017

* Le storie medicina nella tradizione indù*


In una fiaba, i processi interiori sono esteriorizzati e divengono comprensibili così come sono rappresentati dai personaggi della storia e dai suoi eventi. E' per questo che nella medicina indù tradizionale veniva assegnata ad un individuo psichicamente disorientato una fiaba che interpretava il suo particolare problema. Egli doveva farne l'oggetto della sua meditazione, e ci si aspettava che in questo modo fosse indotto a visualizzare sia la natura delle sue difficoltà sia la possibilità di superarle. In base a quanto una particolare fiaba significava in relazione alla disperazione e alle speranze dell'uomo e ai metodi per superare le tribolazioni della vita, il paziente poteva scoprire non solo un sistema per liberarsi dalla sua angoscia ma anche per trovare se stesso, come aveva fatto l'eroe della storia. (...) Le fiabe non pretendono di descrivere il mondo così com'è, nè consigliano sul da farsi. Se lo facessero, il paziente indù sarebbe indotto a seguire un tipo di comportamento imposto(...). La fiaba è terapeutica perchè il paziente trova le sue proprie soluzioni, meditando su quanto la storia sembra implicare nei suoi riguardi e circa i suoi conflitti interiori in quel momento della sua vita.(...) Chiaramente la fiaba non si riferisce al mondo esterno, anche se può iniziare in modo abbastanza realistico ed avere, intessuti in essa, elementi della vita di tutti i giorni. La natura non realistica di queste fiabe è un importante espediente, perchè evidenzia che il proposito della fiaba non è quello di comunicare informazioni circa il mondo esterno, ma di chiarire i processi interiori che hanno luogo in un individuo.

Il Mondo incantato - Bruno Bettelheim




immagine Ramayana by Valmiki

martedì 13 giugno 2017

Il bambino interiore : il Mago del futuro (Puer aeternus)








" Quando il Fanciullo appare davanti a noi, rappresenta il rinnovamento, la possibilità dell'eterna giovinezza, della spontaneità e delle nuove possibilità; la vita scorre verso un futuro creativo"

M.L. Von Franz




Rincontrare lo Spirito Bambino o il Bambino Divino(Puer Aeternus) come era solito chiamarlo Jung, è abbracciare la creatività pura, quella forma creativa non contaminata dai non puoi, non è possibile, non si fa. Il bambino eterno è Guardiano del Fuoco Ardente dell’anima, dove brucia potente la nostra origine Divina. Questo Fuoco ha in sé tutte le potenzialità della nostra anima ed è il bambino interiore sano, guarito, amato, ascoltato che ci accompagna in questo luogo sacro.Lo spirito bambino non è solo un messaggero di traumi da guarire e ferite da sanare, è anche portatore di qualità "magiche" che abbiamo dimenticato di possedere.
Tutti ricordiamo di quando un pezzo di legno diventava una spada o una bacchetta magica, di come riuscivamo a trasformare il mondo intorno a noi .
Era un gioco magico quello che facevamo, era un esercizio utile a prender confidenza con il potere creativo insito in ognuno di noi.
Se torno al mondo di me bambina, ricordo lunghe notti insonni che si animavano di meravigliose creature, che poi di giorno si nascondevano sotto il letto per tornare appena il buio (che mi spaventava) cancellava i contorni del reale.
Mi dissero poi che era tempo di lasciare andare le "fantasie", era il momento di crescere e dimenticare il popolo della notte.
Così ho iniziato a scrivere fiabe, ho creato per i miei amici notturni un posto in cui potevano vivere senza che il mondo degli adulti potesse disturbarli.
Lo spirito bambino che abbiamo consolato, incontrato, abbracciato, può restituirci l'immaginazione, può insegnarci a vedere il mondo e crearlo oltre i condizionamenti, le dottrine, il sapere della mente che appesantisce il nostro cuore.
E' una qualità Magica, che tutti possediamo, non è più un gioco ma un vero e proprio luogo neutro dove entriamo per Creare.
Seconda stella a destra ....per chi ha il coraggio di scoprire che esiste davvero l'Isola che non c'è, lì vive il nostro puer aeternus, il Visionario, il Mago del Futuro, colui che Crea il regno dei cieli.


Lo Spirito che ascolta le storie, siano miti o fiabe è sempre uno Spirito bambino, la primavera della nostra anima che trae nutrimento dalle storie, che beve l’acqua fresca che esse portano nella nostra vita, ed ecco che piano piano il cuore si alleggerisce, perché il passato e il futuro sono spazzati via dal C’era una volta.. rimane con noi l’eterno presente, che è l’unica cosa che conta per la fiaba, sempre c’era e sempre ci sarà, e lo Spirito bambino trova il suo spazio, trova il suo mondo, dove può continuare a danzare e cantare, dove non è proibito sognare, dove CREDERE non è illudersi, ma CREARE.

Ed ora i vostri Spiriti bambini aprano le orecchie del cuore, e chiudano gli occhi della mente, questo è il luogo delle storie, questo è il tempo di tornare ad immaginare e creare.

La Custode delle Storie - Emanuela Pacifici








* immagine Peter Birkhauser

L'inizio del mondo * in un abbraccio

" Eva posò le narici sul torace di Adamo. Respirò il suo odore. Adamo affondò la mano nei capelli di lei, e anche lui respirò il s...